Thursday, March 30, 2006

Il Signor Malaussène e il Signor Berlusconi

Note for non italian people: next April 9th (and 10th) in Italy there will be the elections for the new Parliament and the new Prime Minister. Now, my position is for the Left (i.e. Prodi), and in this post I'm just writing my impressions about the electoral campaign in Italy, where Berlusconi is trying to say to all the italians that Italy is perfect, there is no crisis and that we are economically healthy...Now, i think you know the "real" situation...So, sorry if I write this post just in italian, but it's intended for italians.

Carissimi,

per coloro di voi che non lo sapessero, il Signor Malaussène è un personaggio di successo creato dalla fantasia dello scrittore francese Daniel Pennac, e protagonista di quasi tutti i suoi libri (che peraltro vi suggerisco vivamente…). Ebbene, la professione di questo signore è quella del capro espiatorio. Sì, avete capito bene: per lavoro, si assume le responsabilità di tutto ciò che di negativo possa accadere.

Ora, in questi giorni mi è capitato di sentire più e più volte, grazie ad internet ed alla possibilità di guardare le trasmissioni politiche che stanno letteralmente “sommergendo” l’Italia, il Presidente dei Presidenti, colui sotto la cui guida l’Italia è stata traghettata in questi ultimi 5 anni. Ed a suo dire, in maniera eccellente…Il signor Berlusconi, poverino, è sotto accusa. I comunisti, di cui l’Italia è un pericoloso covo (si pensi che circa l’85 % dei giornali italiani, cioè quelli che non appartengono al gruppo editoriale del signor B., sono “chiaramente” comunisti…), lo attaccano, perché “evidentemente” lo odiano, dicendo che l’Italia è un paese allo sfascio, che la crescita economica è ferma, che la credibilità internazionale è perduta. Ma come? Che bugiardi, ribaltano la realtà, d’altronde l’hanno sempre fatto, fa parte della loro cultura…Vero, povero signor B., ce l’hanno tutti con lei. Ma io forse, e con umiltà le rivolgo del lei, una soluzione ce l’ho. Dopo aver svolto praticamente tutti i possibili lavori esistenti in questo mondo (ricordo ancora quando, con l’elmetto in testa si è definito “Presidente operaio”, che meraviglia…) perché non prova a seguire l’orma del Signor Malaussène? Potrebbe anche lei svolgere il lavoro di capro espiatorio, d’altronde non le manca nessun requisito: nemici in numero infinito, una serie infinita di cause collaterali che le hanno impedito di realizzare il suo miracolo economico (crisi internazionali, guerre, carestie, nubifragi, peste e quant’altro…) e un tempo troppo breve per poter programmare bene i suoi piani. Eppure forse qualcosa le manca…Eh sì, perché per fare il capro espiatorio dovrebbe ammettere prima che forse la situazione in Italia non è delle migliori, che effettivamente hanno ragione quelli del Centro-Sinistra, o semplicemente tutta quella popolazione che non riesce ad arrivare a fine mese…Ma no, lei non lo può ammettere. Non lo vuole ammettere. Il Paese è in una situazione ottima, brillante, non siamo messi peggio di altri paesi (come dire, mal comune, mezzo gaudio…), siamo all’inizio della ripresa (perché, ci eravamo fermati?), siamo al record di numero di lavoratori (per metà anno, l’altra metà no dato che molti di questi lavorano ad intermittenza…), le opere pubbliche sono state inaugurate in numero eccezionale (peraltro, più e più volte…), gli italiani hanno più di un telefonino a testa (ecco dove spendono i soldi…), insomma, un mondo a tinte rosee, un po’ come quello delle pubblicità della Mulino Bianco di una volta.

Beh, a volte mi immagino una situazione molto comica. Ipotizziamo che lei, per un qualche malaugurato motivo, vincesse davvero queste elezioni. Il giorno dopo, svegliandosi, cosa penserebbe? Non lo so, ma questo è quello che mi immagino. La immagino svegliarsi l’11 Aprile, guardarsi allo specchio, con un volto a metà tra il sorpreso ed il preoccupato, e chiedersi “Ed ora? Che cavolo faccio? Ho detto che tutto era perfetto, ho promesso che tutto era in ordine, che le cose andavano bene…Ed ora? Cavolo, come faccio adesso a risolvere davvero questi problemi? Dove li prendo i soldi? E chi lo dice agli italiani che io lo affermavo solo perché ero convinto di perdere…Cavolo, quelli mi hanno creduto davvero…”.

Bene, ora, con la speranza che quest’ultimo pensiero sia solo frutto della mia immaginazione, spero che chi di voi ha la possibilità di andare a votare il 9 e il 10 Aprile prima di tutto ci vada, secondo che quando entri nella cabina elettorale si passi la mano sul cuore, sul portafogli e sulla coscienza e voti per il bene del Paese. Io credo che questo bene, al momento, sia solo una svolta completa, cioè l’Unione. D’altronde, il 25 Aprile è già la Festa della Liberazione. Non sarebbe bello averne un’altra nello stesso mese, una quindicina di giorni prima? Pensateci…

Un saluto,

Simone


Vignetta di Staino

Soundtrack : Change the world (E. Clapton)

Thursday, March 16, 2006

New York, the Capital of the World

Yes, New York…How many times I heard Frank Sinatra singing “…I wanna wake up in a city that doesn’t sleep” and I dreamt to be in New York…And finally, I went there last weekend (actually from the 10th to the 15th of March) for a short trip with Murat (my roommate) and Susan (a Dutch girl friend of us).

Well, what can I say about New York that anyone already said? New York is what for the Roman Empire was Rome, the Capital of the World. You cannot feel stranger in that city, because it belongs to everyone.

And it’s also for this reason that what happens there the 9/11 touched everyone so deeply, and I can assure that it’s still like this even now. I went to Ground Zero, I stayed there for a long time, looking at the site, at the names of people who lost their life that day, and I felt the same way I felt that day…hollow, and without any power. I felt like I don’t do enough for this world, I’m still trying to understand which is my “mission” and why I’m doing what I’m doing, if it can help at least someone to improve his life. And in that site, all those thoughts lived my mind…

Anyway, New York is a wonderful and incredibly enjoyable city. Skyscrapers dominating over narrow streets, water surrounding and defining the contours of the Boroughs, a Statue symbol of that Freedom that every person in the world should have.

One of the thing I missed was running in some places, like Central Park or the seaside. I would like to do it, and maybe one day I’ll do it, maybe for the New York City Marathon…Let’s see.

I don’t know how to narrate New York if not through pictures. So, in the following part you can see some pictures I took. I hope you’ll enjoy them with me…


The Broadway Theatre


Me, Murat and Susan in Times Square


Full moon "looking" at Times Square


A part of the victims list of 9/11 attack


The Statue of Liberty


Me with the Brooklyn Bridge on the background


The Rockfeller Center


The Brooklyn Bridge at night


"Unique Forms of Continuity in Space", U. Boccioni, Museum of Modern Art (MoMA)


"Starry night", V. Van Gogh, Musem of Modern Art (MoMA)


Times Square as seen from the Empire State Building


Manhattan Midtown as seen from Central Park


The New York Stock Exchange


The Westin New York Hotel


Soundtrack : Follow through (G. De Graw)

Tuesday, March 07, 2006

To all the women (A tutte le donne) ...

To all the women,

to my mother, who gave me my life
to my sister, who makes me proud to be her brother
to the girls I loved, for the love, the passion and the unforgettable moments they gave me
to all the women I know, because a world without you would be just useless.
To all of you,

HAVE A WONDERFUL WOMEN'S DAY !

A tutte le donne,

a mia madre, che mi ha regalato la vita
a mia sorella, che mi rende fiero di essere suo fratello
alle ragazze che ho amato, per l'amore, la passione e gli indimenticabili momenti che mi hanno donato
a tutte le donne che conosco, perchè un mondo senza di voi sarebbe semplicemente senza significato
A tutte voi,

UNA FANTASTICA FESTA DELLE DONNE !

Simone




Soundtrack : La vie en rose (E. Piaf)